Le città italiane hanno bisogno del gioco d’azzardo

Mentre chi ama il gioco continua a lamentarsi di come il settore viene trattato dal Governo centrale che perdura nella chiusura delle sue attività, sia le sue imprese ed i suoi operatori che gli Enti Locali stanno pensando al momento della futura riapertura di tutta l’industria del gioco. Le imprese nello sfruttare l’inoperosità cui sono costrette a sopravvivere studiano e cercano di creare nuove strategie appunto per la ripartenza delle varie attività, mentre le Amministrazioni locali riflettono su quanto desiderano che il mondo dei giochi, compresi tutti i migliori casino online, predisponga per offrire i suoi prodotti in totale sicurezza, sia per le stesse imprese, per i lavoratori e special modo per il nuovo popolo di giocatori. Sicuramente, quest’ultimo sarà felice di ritrovarsi il gioco terrestre finalmente disponibile, considerato che in questi lunghissimi mesi di emergenza ha dovuto forzatamente convivere con il gioco online, che non è gradito a tutti, oppure con il gioco illegale anche a volte “sottoponendosi ai rischi” che questo racchiude, ma essendo assolutamente consapevole di questo: almeno nella stragrande maggioranza.

Quindi, mentre si aspetta di rientrare in una quotidiana normalità il più presto possibile e di riaprire e restare sopratutto aperti per lungo tempo senza altri lockdown da temere, il settore ludico fa comunque dei progetti sul futuro del gioco per essere in condizione di recuperare almeno in parte le perdite pesantissime che il 2020 ha causato e non solo, come si ripete speso, al mondo dei giochi ma a tutti i settori, ma bensì anche ai cittadini. Si può dire, quindi, che si cerca di preparare il territorio al rientro del gioco pubblico e delle sue offerte e proprio per questo suo “rientro” le diverse Amministrazioni si stanno attivando e cercando di programmare cosa vorrebbero che il settore mettesse in pratica al momento della rinascita dell’economia ed alla ripartenza delle attività ludiche. Bologna, per esempio, cosciente che per tutto il 2021 vi sarà ancora pericolo per i contagi ribadisce che l’attenzione deve rimanere altissima e che, quindi, la riapertura delle sale da gioco dovrà avvenire con estrema attenzione rispettando tutti i protocolli.

Questa città è da tempo in prima linea per il contrasto al gioco problematico ed ha messo in campo diverse iniziative di sensibilizzazione ed anche iniziative a livello politico: anche naturalmente norme restrittive sugli orari di accensione degli apparecchi da intrattenimento, sino al distanziometro dai luoghi sensibili, nonché iniziative d’accordo con vari esercenti ed operatori sociali e sanitari per arginare appunto il gioco patologico che in quel territorio è “troppo presente”. Ma la città non può, per onestà, sottacere le mancate risorse non ricevute dal settore del gioco cui nella pandemìa sono state imposte più chiusure, anche immotivate si potrebbe dire, di qualsiasi altro settore e risorse che, invece, diversamente sono state incassate da altri comparti forse ritenuti più “meritevoli”. Il gioco, invece, quando gli ha ricevuti ha percepito soltanto ristori irrisori. E bisogna anche aggiungere che le imprese di gioco sono state le ultime a riaprire dopo il lockdown primaverile e le prime ad abbassare le saracinesche in quello autunnale, tanto per non farlo dimenticare.

La città di Bologna ha anche considerato il tema dell’occupazione legato al comparto ludico, sviluppato anche dai portali italiani di poker online,  argomento che non si può certo scordare e per questo è stato aperto un dialogo con alcuni proprietari delle sale da gioco proprio per affrontare le difficoltà del momento attuale. Sarà presente anche la tematica del gioco online che nei mesi di lockdown ha subito una evoluzione forse inaspettata nei numeri, come anche una pianificazione per strategie mirate alla prevenzione ed alla sensibilizzazione del gioco responsabile che vadano a coinvolgere cittadini e studenti, senza evitare di affrontare il problema del gioco illegale di grande interesse per la criminalità organizzata che per il gioco d’azzardo ha un’attrattiva particolare. Anche Roma affronta il tema del gioco pubblico: ma si è certi che nonostante i colpi pesantissimi a livello economico che la pandemìa ha inflittto a questo comparto, l’Amministratore locale non tornerà sui suoi passi e non cambierà la sua opposizione forte nei confronti del gioco.

Roma, infatti, continuerà nella disciplina improntata nei confronti degli apparecchi Slot e Vlt installati presso le sale dedicate e gli esercizi commerciali che svolgono altre attività prevalenti rispetto a quella del gioco. Per quello che riguarda il periodo emergenziale e la tutela dei giocatori si dovrebbe provvedere all’installazione nei punti di gioco di pannelli di separazione od il distanziamento degli apparecchi, così come si dovrà fare estrema attenzione da parte dei gestori che non si creino assolutamente assembramenti nei locali. É parere sia di Roma che di altre Amministrazioni che a questo punto sarebbe davvero indispensabile avere una regolamentazione omogenea su tutto il territorio nazionale ed avere il famoso riordino di tutto il settore sarebbe davvero l’ottimale. Le stesse Amministrazioni si sono accorte che avere discipline diverse per i vari territori è veramente controproducente e senz’altro scorretto: se vi fosse uniformità sarebbe più semplice seguire una sola normativa, una sola Legge valevole per tutti e questo renderebbe più semplice i controlli da parte delle Forze dell’Ordine.

Invece, cosa prospetta al gioco la città di Napoli? Contrariamente al passato, l’attuale Amministrazione propone un deciso cambio di rotta nella gestione del gioco pubblico, caldeggiando la riapertura delle sue attività possibilmente con una regolamentazione nazionale del settore con normative generali comuni, con poteri di intervento da parte dei Sindaci. Oltre a tutelare il gioco pubblico che rappresenta la legalità sul territorio della quale vi è assoluta necessità, l’Amministrazione intende assolutamente intensificare il contrasto al gioco clandestino che oggi appare ancora più rafforzato dalla pandemìa. Poi, per quello che riguarda le misure di contrasto al virus, alla ripartenza delle attività si dovrà provvedere alla sanificazione dei locali ed evitata senz’altro la presenza di gruppi numerosi, contingentando la presenza con la prenotazione per accedere alle attività di gioco. Infine, la città di Napoli risente della necessità di ridurre il numero dei punti di gioco in modo che possano essere più controllati ed anche più efficienti.

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